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Ambiente, vertice al Ministero sui quattro nuovi parchi nazionali siciliani

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Saranno definite entro il 31 marzo le ipotesi di perimetrazione degli istituendi parchi nazionali di Pantelleria, delle isole Egadi e delle isole Eolie mentre per il parco degli Iblei una prima ipotesi di definizione delle aree interessate sarà approntata entro il 31 aprile prossimo. 

È questo uno dei risultati della giornata di confronto svoltasi presso il Ministero dell’Ambiente alla presenza del ministro Stefania Prestigiacomo, e della rappresentanza istituzionale della Regione Sicilia e degli Enti locali e provinciali interessati.

In particolare per il parco di Pantelleria si è registrato il pieno consenso del territorio per

l’istituzione del parco e dell’area marina protetta.  

Per quanto riguarda il parco delle Egadi tutti i soggetti intervenuti compreso il sindaco di Favignana hanno manifestato l’intesa e la necessità di dare immediata attuazione alla legge istitutiva del parco. Per le Eolie è stato inoltre sottolineato che l’ente parco sarà anche l’ente gestore del sito Unesco, per quanto riguarda infine gli Iblei è stato ribadito che la definizione della perimetrazione e tutte le procedure relative al costituendo parco avverranno in modo concordato dalle istituzioni locali e nazionali e che quindi non hanno valore le ipotesi di perimetrazione, prodotte da una associazione che non ha alcun collegamento con il ministero dell’Ambiente e che sono circolate recentemente sul territorio prodotte da una.

“È stato avviato un percorso positivo –ha commentato il ministro Prestigiacomo– che si basa sulla interlocuzione forte tra il ministero dell’ambiente e le istituzioni locali in vista della creazione dei 4 parchi nazionali siciliani. Ritengo che questo metodo sia essenziale per giungere a scelte condivise e capaci di coniugare le istanze del territorio con le complessive esigenze di tutela del patrimonio ambientale nazionale. Quanto infine al costituendo parco degli Iblei credo che si siano finalmente poste le basi per una ipotesi credibile di parco dopo le molte e spesso confuse proposte che si sono susseguite nell’ultimo periodo. È interesse di tutti che la Sicilia arricchisca il proprio patrimonio di aree protette con progetti seri scientificamente inattaccabili e in clima di coesione fra tutte le istituzioni”.
 

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