Mediterraneo Oggi

Friday
Sep 10th
Text size
  • incrementa grandezza carattere
  • Default font size
  • Riduci grandezza carattere
Home Attualità Attualità Il progetto della discordia

Il progetto della discordia

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle könyvjelzőLink megosztása: Del.icio.usTwitterDiggJP-Bookmark
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

SAPRI (Salerno) – “Non vorremmo che questo progetto pregiudicasse il profilo architettonico del quartiere e sfregiasse la memoria dei sapresi che il 15 agosto 1943 videro sepolti sotto le macerie della guerra sogni e speranze, conoscendo lutti, dolori e la distruzione della chiesa del ‘600, con la sola eccezione del campanile rimasto miracolosamente in piedi, nonostante la furia belluina e devastatrice degli uomini, e che ora si vuole radere al suolo senza remore e scrupoli”.

È amareggiato il giornalista Pasquale Scaldaferri,

cattolico, tra i componenti del comitato civico sorto per esprimere contrarietà al progetto redatto dalla curia vescovile della diocesi di Teggiano – Policastro –sotto l’egida della Sovrintendenza di Salerno– che prevede, nel quartire San Giovanni, l’abbattimento della chiesa esistente e la costruzione di un nuovo edificio con adiacente casa canonica.

La storica chiesa, già martoriata dagli eventi bellici del 1943, fu ricostruita secondo i canoni degli edifici sacri e nell’architettura più aderente all’originale costruzione, non solo per uno spirito di conservazione ma anche per la tutela della memoria storica di un quartiere che ha continuato a costruire la propria fede nel segno della chiesa dei suoi avi. Dopo mesi di polemiche e screzi dialettici, ora la vicenda approda sulla scrivania del procuratore della Repubblica di Sala Consilina, Amato Barile.

“Dopo oltre un ventennio di assoluto disinteresse da parte delle autorità ecclesiali e territoriali –scrive nell’esposto il portavoce del comitato, Salvatore Urso– nell’adeguare alle nuove esigenze del quartiere il manufatto, con lo stupore di tutti è apparso inaspettatamente sulla porta della chiesa un cartello con foto della progettata nuova parrocchia che prevede l’abbattimento di tutto l’esistente, compreso il campanile”.

Le istanze più volte espresse dai “dissidenti”, ma sempre inascoltate hanno reso il clima poco sereno, riscuotendo, tuttavia, l’autorevole sostegno dell’Associazione storico-culturale Sapri 15 agosto 1943 e dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia.

“Più che un edificio sacro, in piazza S. Giovanni rischieremmo di vedere un manufatto simile ad una discoteca della Versilia –tuona il colonnello Romano Bacci, presidente della sezione A.N.F.I di Sapri e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

“È l’ennesimo esempio di attentato, in Italia, alla memoria storica, affettiva delle persone, delle comunità. Non mi scandalizzo ormai più che il progetto abbia la “benedizione” ( è il caso di dirlo) proprio di coloro che per primi dovrebbero interpretare e accogliere la voce dei credenti –dichiara da Roma la dottoressa di scuola antropologica, Maria Luisa Falconi di Italiani Liberi, collaboratrice di Rai International– ma in questo caso è ferito anche chi credente stretto non è, quindi il crimine è ancora più vasto”.

Per gli oppositori dell’elaborato grafico, l’abbattimento totale della chiesa infliggerebbe un’ulteriore ferita “non solo nei confronti di quelli che la vollero dopo gli eventi bellici ricostruire secondo lo stile più aderente all’architettura tradizionale ma anche nei confronti dei figli e dei nipoti che in essa si sono identificati: il nuovo progetto non solo non si integra con la tipologia urbanistica ed abitativa del rione, ma ci avvilisce e impoverisce”.

Con la nota informativa inviata alla Procura si intende rivolgere istanza tendente a valutare l’avvio di riscontri ispettivi “al fine di accertare se i lavori già iniziati, con l’abbattimento della casa canonica e successivamente della chiesa, siano compatibili con la tipologia edilizia del quartiere e, soprattutto, rispettosi delle normative vigenti”.
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

 

Diario di Viaggio

 

Un fiume d'oro

“Alarico, re dei Visigoti, aiutato da schiavi che gli aprirono una porta della città, il 24 agosto del 410 d.C. aggredì Roma, mettendo le mani su immense ricchezze, fra le quali c'era un...

 

Capo Palinuro, immagini sommerse

PALINURO (Salerno) - Immergersi lungo le coste del Cilento e in particolare nei fondali di Capo Palinuro, per un subacqueo esperto e non, ha validi motivi di soddisfazione. Lo scenario che s...

Mediterraneo Oggi Channel

Advertising space

Advertising space

E12 - SENTIERO DEL MEDITERRANEO Speciale Meeting Marina di Camerota

Video
Guarda video
Guarda video
Guarda video
Guarda video
News

Sul Sentiero del Mediterraneo, nel Cilento i primi passi italiani

Sul Sentiero del Mediterraneo, nel Cilento i primi passi italiani

MARINA DI CAMEROTA (Salerno) – Il progetto è ambizioso: tracciare un sentier...

Leggi tutto...
More:
Documenti

Traduci - Translate

Itinerari del Mediterraneo

 

I pescatori di menaica

Ricordo le gite che facevamo, io ragazzino, con la mia famiglia e con gli amici ospiti, alle gro...

 

Il bosso e il fiume Bussento

POLICASTRO BUSSENTINO (Salerno) - Sarebbe stato più giusto titolare questo scritto, ponendo il verb...

 

Sulle orme dei Munacieddi

CASELLE IN PITTARI (Salerno) - Tra leggende, tradizioni e racconti popolari. Una esperienza per ...

 

L’oasi dell’Alento

PRIGNANO CILENTO (Salerno) - È una meraviglia costruita sull’acqua, ai margini del Parco nazi...

L'AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

Settembre 2010
L M M G V S D
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 1 2 3

Lettera aperta

 

Lauria, un caso di buona sanità

Molto spesso, troppo spesso, quando si parla di sanità se ne parla in termini poco lusinghieri. Anz...